Uno spazio per dar vita alla parola scritta, per dar voce alla comunità che nasce e cresce attorno alla biblioteca, per informare ed aggiornare sulle attività che presso la biblioteca si svolgono, per raccogliere idee, suggerimenti .... pensieri e parole!
La prima edizione della festa dell'albero
DI ALBERO IN ALBERO
pensiero in cammino
avrà come punto di partenza il CERRO DEL RUMBERT - TAPPA 4 dell'omonimo percorso ideato e realizzato dall'Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Saliceto.
Nato nell’ Istituto Comprensivo di Saliceto, il progetto “Di Albero in Albero” ha coinvolto l’intero territorio del bacino scolastico ed ha avvicinato concretamente scuola ed istituzioni, alunni e territorio.
Nell’intento di stimolare l’attenzione alla natura e al bello, ha fatto toccare concretamente con mani (sporche) la fatica e la gioia di costruire insieme tassello dopo tassello, un progetto mosso dall’amore per il verde e dalla voglia di fare.
“Di Albero in Albero” è un circuito che attraversa otto Comuni: si può percorrere tappa dopo tappa oppure sce- gliere gli alberi come meta per brevi passeggiate vicino ai centri abitati.
ISTITUTO COMPRENSIVO “Giovanni XXIII”
via Tenente Martini 14 - SALICETO CN tel/fax 0174 98036 email: smediasaliceto@libero.it www.istitutocomprensivosaliceto.eu
Ecco i dettagli dell'albero di quest'anno:
4 CERRO Quercus cerris L. - Famiglia: Fagaceae
Camerana, località Rumbert (Riserva delle sorgenti del Belbo)
Superato il borgo di Camerana Villa con l’imponente torre, ultimo resto di una fortificazione del X secolo, e la settecentesca chiesa di S. Annunziata con il suo campanile “pendente”, si procede sulla provinciale in direzione Ceva. Oltrepassata la località Barbei, si giunge nella piana del Belbo: 50 m prima del bivio per la Pavoncella, si svolta in una sterrata a sinistra e si procede verso la boscaglia. Appare subito il grande Cerro scelto come punto tappa.
Età stimata: 80 anni
Portamento: grande albero, può raggiungere i 35 m di altezza e diametri del tronco superiori al metro. Ha tronco dritto e slanciato. La corteccia, col passare del tempo forma scanalature profonde e verticali introdotte da solchi trasversali, stretti a formare uno spesso strato suberoso e rugoso. L’apparato radicale è molto sviluppato, adatto a sopportare anche periodi di siccità.
Foglie: sono di forma molto variabile e tardivamente caduche; sono mediamente lunghe da 6 a 15 cm e larghe 4-6 cm.
Fiori: la fioritura avviene in aprile-maggio; i fiori maschili sono separati dai femminili.
Frutti: le ghiande, sono portate sui rami del secondo anno e sono di forma bislunga, 3-4 cm, brevemente peduncolate, troncate all’apice, di colore bruno rossastro, glabre e striate longitudinalmente. La ghianda è attaccata e protetta fino alla metà da una cupola emisferica, formata da squame lunghe e libere. Contengono molto tannino e perciò sono di gusto amaro e poco appetite dagli animali.
Curiosità: il legno veniva usato per le traverse ferroviarie e per le doghe da botte oppure come legna da ardere. La corteccia è pregiata perché contiene un’elevata percentuale di tannino usato per conciare le pelli perché le ammorbidisce e ne impedisce la putrefazione.
In queste zone transitò l’armata di Napoleone scalza e affamata che il generale incoraggiò con “il discorso della speranza” dall’alto del Passo di Montezemolo, additando la pianura: ”là troverete cibo e gloria”. La collinetta chiamata “Rumbert” era indicata come la sosta dei soldati francesi per il rifornimento dei cavalli; era stata circondata da una staccionata che racchiudeva una provvista di fieno.