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Uno spazio per dar vita alla parola scritta, per dar voce alla comunità che nasce e cresce attorno alla biblioteca, per informare ed aggiornare sulle attività che presso la biblioteca si svolgono, per raccogliere idee, suggerimenti .... pensieri e parole!

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Scelta

 

Scelta significa progetto, promessa e (tentativo di) controllo sul futuro e sul caso.

 

Dovremmo poter scegliere come far nascere, come vivere, e, nel caso di vite che hanno esaurito la loro parabola, come lasciar andare nel rispetto.

 

Scelta può essere di volta in volta - o insieme - ribellione non violenta, ricerca della giustizia, pratica etica della bellezza e dell'eleganza, salvezza dalla vergogna. E ancora: capacità di disobbedire agli ordini ingiusti ed inumani, capacità di sottrarsi al conformismo, capacità di non dare nulla per scontato, di praticare l'arte del dubbio, di sfuggire ai vincoli e alla prepotenza delle verità convenzionali, anche quando questo può costare molto caro.

 

Quando tutto è perduto possiamo scegliere almeno di non essere umiliati, di non venire depredati della nostra essenza di uomini.

 

In Se questo è un uomo scrive Primo Levi: ....dopo una sola settimana di prigionia in me l'istinto della pulizia era sparito.  Steinlauf mi vede e mi saluta, e senza ambagi mi domanda severamente perchè non mi lavo. Perchè dovrei lavarmi? Starei forse meglio di quanto sto? .... ma Steinlauf .... mi somministra una lezione in piena regola. Questo era il senso non dimenticato ne allora, nè poi: che appunto il Lager è una gran macchina per ridurci a bestie, e noi bestie non dobbiamo diventare; che anche in questo luogo si può sopravvivere, e perciò si deve voler sopravvivere, per raccontare, per portare testimonianza; e che per vivere è importante sforzarci di salvare almeno lo scheletro, l'impalcatura, la forma della civiltà. Una facoltà ci è rimasta e dobbiamo difenderla con ogni vigore perchè è l'ultima: la facoltà di negare il nostro consenso.

 

Definizione di scelta attraverso i suoi contrari.

Scelta è il contrario di rinuncia, di conformismo e di vigliaccheria.

Scelta è il contrario di vergogna.

Scelta è il contrario di indifferenza.


Un ragazzino del Minnesota, Robert Allen Zimmerman, che si era dato il nome d'arte di Bob Dylan, avrebbe puntato il dito contro quella che riteneva la più insopportabile dimostrazione di inumanità dell'uomo sull'uomo: ancora una volta, l'indifferenza.

 

How many times can a man turn his head

Pretending that he just doesen't see

 

Quante volte un uomo può voltare la testa

facendo finta semplicemente di non vedere

 

La risposta, dice Dylan, soffia nel vento. Ed è una risposta che richiama alla responsabilità individuale non meno che  a quella collettiva, al gusto etico, allegro e temerario delle scelte.

 

 

Tratto da "La manomissione delle parole" di Gianrico Carofilgio,

Rizzoli 2010 pp.110 - 116

 

PS:  ... queste pagine sono state richiamate alla memoria dalla cronaca che, in questi giorni,  giunge dalle terre nostre vicine, dall'altra sponda, dal nostro mare, dalle nostre isole. 

 

 

 

 

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